I veri colori del dinosauro

Evoluzione delle penne
I veri colori del dinosauro

Un gruppo di ricercatori è riuscito a determinare i reali colori della livrea di un dinosauro dotato di penne vissuto in Cina durante il tardo periodo Giurassico
APPROFONDIMENTI
Le strane quattro ali di Microraptor Alle origini del volo L’eleganza di Velociraptor Un dinosauro piccolo, pennuto e… velenoso
Studiando la struttura microscopica rilevabile nei resti fossili di un antico dinosauro dotato di penne, un gruppo di ricercatori della Yale University, dell’Università del Texas ad Austin e del Museo di storia naturale di Pechino è riuscito a identificare i brillanti colori della sua livrea. Quelli presi in esame dai ricercatori sono stati i resti di un esemplare di Anchiornis huxleyi, un dinosauro troodontide vissuto nel tardo Giurassico in Cina.

La scoperta ha preso spunto da un’osservazione di Jakob Vinther, della Yale University, che, analizzando la struttura della sacca dell’inchiostro di un antico calamaro, ha notato la somiglianza fra i melanosomi che poteva osservare e le strutture microscopiche osservate nei resti fossili di antiche penne. (I melanosomi sono organelli cellulari deputati alla produzione di pigmenti). Fino a quel momento, quelle strutture microscopiche erano state generalmente attribuite alla presenza contaminante di antichi batteri.

Come viene illustrato in un articolo pubblicato su “Science Express”, dopo aver testato l’ipotesi di Vinther sui resti di una penna fossile proveniente dal Brasile e risalente a 112 milioni di anni fa, e su quelle di un uccello estintosi 47 milioni di anni fa, i ricercatori hanno esaminato 29 campioni di resti di penne provenienti dal dinosauro Anchiornis valutando dimensioni e posizione dei melanosomi all’interno delle penne, per procedere successivamente a un’analisi statistica sui risultati e a un confronto con i diversi tipi di melanosomi destinati a conferire particolari colorazioni nelle penne di uccelli viventi. L’analisi ha consentito di stabilire con un intervallo di confidenza del 90 per cento i colori delle singole penne e, quindi, lo schema di colorazione dell’animale estinto.

I risultati della ricerca vanno a confortare l’ipotesi che i dinosauri abbiano inizialmente sviluppato il piumaggio non per il volo ma ad altri fini.

“Ciò significa che la chiave dell’evoluzione originaria delle penne nei dinosauri deve essere stata una funzione della colorazione, per esempio a fini mimetici o di esibizione, e che questa era altrettanto importante dell’evoluzione del volo o del miglioramento della funzione aerodinamica”, dice Julia Clarke, che ha coordinato lo studio. (gg)

SCOPERTO UN TEMPIO DEL NEOLITICO AD ORDONA

SCOPERTO UN TEMPIO DEL NEOLITICO AD ORDONA

italia graziana coco
Thursday 04 February 2010

FOGGIA - Scoperto, nei pressi di Ordona, una cittadina pugliese, uno straordinario santuario neolitico risalente al V millennio a. C..

Il ritrovamento, del tutto casuale, è scaturito dai lavori di realizzazione del parco eolico fatto dalla Inergia spa. I cinque apogei rinvenuti nella zona di Ponte rotto, rappresentano l’ennesimo tesoro archeologico che rischia di andar distrutto per sempre.
Sempre nella stessa zona è stata ritrovata una villa, molto probabilmente risalente all’epoca romana.
Il Tavoliere pugliese è una delle aree archeologiche più interessanti in tutta l’Italia. “All’inizio dei lavori di scavo , avevamo già intuito di cosa si trattasse, anche se avevamo bisogno di ulteriori verifiche. Seguendo il tracciato del cavidotto, abbiamo sondato altre due aree. Sono emersi tre spaccati neolitici che danno il senso dei villaggi, con le strutture abitative, e delle zone di culto, con le annesse aree funerarie” ha affermato l’archeologo Rocco Sanseverino, che ha condotto i lavori.
È noto che nel Neolitico il Gargano fu interessato da un grosso processo insediativo testimoniato da migliaia di villaggi individuati attraverso l’aereofotografia e, in alcuni casi, verificati con ricognizioni sul terreno o indagati con scavi sistematici.

Gran Bretagna, Londra – Ostriche, granchi e frutta secca per gli spettatori di Shakespeare

Gran Bretagna, Londra – Ostriche, granchi e frutta secca per gli spettatori di Shakespeare

Autore: Martina Calogero Al posto dei pop-corn gli spettatori di Shakespeare mangiavano granchi, ostriche e frutta secca. La scoperta è stata effettuata dagli studiosi britannici Pat Miller e Julian Bowsher che hanno recentemente pubblicato per il Museo di Archeologia di Londra uno studio sui reperti biologici ritrovati nel terreno intorno all’area dove si trovava il Rose Theatre, famoso teatro dell’epoca di Marlowe e Shakespeare, sulla sponda sud del Tamigi.

Cozze, ostriche e granchi, ma anche fichi, pesche e prugne: stando a quanto riportato dagli archeologi grazie all’attenta osservazione degli spuntini si può individuare una netta differenza di costumi e di abitudini tra le differenti classi sociali. Infatti, se in galleria, dove prendeva posto il pubblico più ricco, sono stati trovati frutta secca d’importazione e frutti di mare, nella zona sottostante il palco, da dove gli spettatori più poveri assistevano agli spettacoli, i reperti fanno pensare a noci o noccioline.

Secondo gli archeologi, era abitudine a teatro anche fumare la pipa, tradizione appena importata dall’America assieme al tabacco.

Egitto – L’arteriosclerosi colpiva anche gli antichi Egizi

Egitto – L’arteriosclerosi colpiva anche gli antichi Egizi

Autore: Dea Ortolani

Gregory Thomas, cardiologo della University of California, insieme allo studioso Michael Miyamoto della University of California di San Diego, hanno sottoposto a tac completa circa ventidue mummie del Museo del Cairo per esaminare da vicino le possibili malattie che avevano colpito questi soggetti di circa 3500 anni fa.

Tra queste circa sedici mummie presentavano ancora visibile l’apparato cardiovascolare, e nove mostravano segni evidenti di calcificazione dell’arterie. Si deve dire che per l’analisi sono state scelte almeno otto mummie di uomini e donne di età oltre i 45 anni (massima aspettativa di vita in Egitto), e otto persone morte in giovane età.

I risultati hanno sorpreso i cardiologi che, confrontandosi con gli egittologi sugli stili di vita di un uomo medio dell’Antico Egitto, sono giunti alla conclusione che sicuramente l’eccesso di carne grasse e sale siano i colpevoli principali dei problemi circolatori e conseguentemente di aterosclerosi che le mummie presentavano.

Quindi questa malattia non è da considerare solo un male delle cattive abitudine dell’odierna società, ma bensì un qualcosa di diffuso già 3500 anni fa, e questa sperimentazione ha mostrato di come l’uomo ne sia predisposto geneticamente.

SCOPERTA LA MITICA CITTA’ DI SIGEION CANTATA DA OMERO NELL’ILIADE

Berlino, 13 gen. - (Adnkronos) - Sono tornati alla luce i resti di Sigeo o Sigeion (Sigeum in latino), cantata da Omero nell’Iliade, una delle mitiche citta’ dell’antica Turchia, a circa 6 chilometri da Troia. Gli archeologi tedeschi dell’Universita’ di Tubinga hanno scoperto, durante gli scavi, le fondamenta di alcune case costruite dai Greci nel corso del I millennio avanti Cristo. Insieme alle fondamenta sono emersi, in vari punti, anche i muri portanti delle abitazioni di personaggi altolocati. Il professor Thomas Schaefer, direttore della missione archeologica, secondo quanto riferito alla stampa tedesca, ha spiegato che dallo studio dei reperti risulta che Sigeion fu un importante centro commerciale almeno tra l’VIII e il IV secolo a.C. Sorgendo sul lato sud dell’Ellesponto, Sigeion, ha ricordato sempre Schaefer, fu percio’ per diversi secoli un fondamentale punto di incontro e di scambio del Mar Nero.

L’operazione archeologica per la ricerca di Sigeion e’ iniziata nel 2005 sotto la direzione di Schaefer e prima della scoperta dei resti delle case greche erano state ritrovate soprattutto ceramiche. Fino ad allora la localizzazione di Sigeion era nota, ma non poteva essere scavata perche’ il sito era una base militare turca. Nel 2007 l’impiego del georadar ha permesso di iniziare la preparazione della mappa topografica dell’antica citta’. Nel 2008 sono iniziati gli scavi in sei punti diversi ma solo nell’autunno scorso e’ stata localizzata con tutta probabilita’ la necropoli e quindi il quartiere residenziale. A partire dall’estate del 2010 gli archeologi dell’Universita’ di Tubinga inizieranno la ricerca del tempio dedicato alla dea Atena. L’esistenza del santuario e’ accertata grazie alla scoperta di un’iscrizione funeraria del III secolo a.C. che parla del tempio dedicato ad Atena.

Rieccoci

Il sito ha riaperto,

ma non si parla piu di Trieste,

per la gioia di chi con insistenza molesta, offese, insulti, giorno dopo giorno, mi ha costretto ad una chiusura.

Avete Vinto.
Non parleremo piu di Trieste, ( gli amori a senso unico non sono una buona cosa si sa)

ma porteremo alla luce tutto quello che ci regala il passato.

MANUTENZIONE- Lavori in corso

SmileyCentral.com


Ebbene si, con l’arrivo del autunno e del prossimo inverno,
anche noi cambiamo un po.
Il Blog diverra un sito vero e proprio, ricco di cose, di foto video, e una sezione in lingua inglese.
Non vi resta che passare ogni tanto per vedere i cambiamenti che verranno fatti.

SmileyCentral.com A presto

Da Trieste ( Venezia-Giulia) una voce hai terremotati

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Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
Alessandro Manzoni

Domani i funerali del cabarettista ” Zio Luciano”

Annuncio su Il Piccolo (Regionale) del 10/03/2009
Annuncio famiglia

Si è spento il
CABARETTISTA
Luciano Bronzi

La moglie SANDRA e il figlio DINO vi invitano a dargli l’estremo saluto mercoledì 11 dalle ore 10 alle 12 in via Costalunga.

Muggia, 10 marzo 2009

DEDICATA A TE:

Nomadi ” ma che film la vita “

Grazie a mia madre per avermi messo al mondo,

a mio padre semplice e profondo,

grazie agli amici per la loro comprensione,

ai giorni felici della mia generazione,

grazie alle ragazze a tutte le ragazze.

Grazie alla neve bianca ed abbondante,

a quella nebbia densa ed avvolgente,

grazie al tuono, piogge e temporali,

al sole caldo che guarisce tutti mali,

grazie alle stagioni a tutte le stagioni.

Ma che film la vita tutta una tirata

storia infinita a ritmo serrato

da stare senza fiato.

Ma che film la vita tutta una sorpresa

attore, spettatore tra gioia e dolore

tra il buio ed il colore.

Grazie alle mani che mi hanno aiutato,

a queste gambe che mi hanno portato,

grazie alla voce che canta i miei pensieri,

al cuore capace di nuovi desideri,

grazie all’emozioni, a tutte le emozioni.

Ma che film la vita tutta una tirata

storia infinita a ritmo serrato

da stare senza fiato.

Ma che film la vita tutta una sorpresa

attore, spettatore tra gioia e dolore

tra il buio ed il colore.

Ma che film la vita tutta una sorpresa

storia infinita a ritmo serrato

da stare senza fiato.

Ma che film la vita tutta una sorpresa

attore, spettatore tra gioia e dolore

fra il buio ed il colore.

E trieste disse addio a Zio Luciano

Ieri se ne andato anche lui, senza disturbare, in silenzio,

Luciano Bronzi e morto per un attacco cartiaco, un piccolo pezzo di trieste che se ne va….

Addio Zio Luciano….

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